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Hotel Cornus

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Pensieri e parole
Scritto da kalledda   
Mercoledì 28 Gennaio 2009 04:20


Oggi inauguriamo questa nuova rubrica dedicata ai pensieri degli iscritti con un racconto inviatoci da una nostra, per ora anonima, affiliata.


Arrivai quasi per caso ai piedi della falesia denominata “Hotel Cornus”.
Tante e tante volte sono andato al mare in un posto che amo particolarmente situato a pochi km da lei chiamato “Su Riu” , ma non immaginavo che in quella zona potesse esserci un piccolo tesoro nascosto.
Mi incuriosii tanto quando alcuni amici me ne parlarono offrendosi di accompagnarmi non appena avessi avuto tempo...ed essendo io uomo curioso ed appassionato, il tempo l'ho trovato con piacere.
Una splendida e calda domenica di sole ci guido' fino all'indicazione per il sito archeologico di Cornus; dopo circa un km di stradina stretta e sterrata e le smadonnate per i raschi dei rovi agli sportelli, arrivammo in uno spiazzo dove lasciare le macchine.
Da dove ero seduto, l'unica cosa che intravedevo era un boschetto fitto, nel mezzo del quale si intravedeva un po' di roccia.
Ci fermammo. Sempre più incuriosito scesi dalla macchina e mi stiracchiai prendendo un bel respiro...ah...com'era piacevole e fresca la brezza che mi stava avvolgendo, portando con sé odori e sapori familiari.. ..e insieme il miagolio di un piccolo gattino randagio e affamato, sopra tutto di compagnia..guardiano fortunato di un posto per me nuovo.
Afferrai una piccola razione di cibo e la condivisi con lui, che felice cominciò a ronfare..
Che voglia di arrampicare!
Con il gruppo caricammo gli zaini in spalla e ci avviammo verso la falesia che ancora non avevo ben chiara.
Man mano che percorrevo la discesa, il posto cominciò ad apparire per come realmente era..il verde si infittì e l'aria diventava sempre più fresca e ricca.
Un profumo di carne arrosto' assalì piacevolmente le mie narici.. ”Cacciatori” pensai.
Finimmo la discesa e incominciò una piccola salita,tempo pochi minuti e arrivammo a destinazione.
Dio...che bellezza..!
La prospettiva, dallo spiazzo delle macchine, me l'aveva fatta percepire totalmente sfalsata..non era molto alta ma di una roccia così particolarmente disegnata e dai colori caldi, piccola oasi per scalatori..con tante vie.
Poggiai lo zaino sempre più estasiato..essendo un chiodatore pensai che chi aveva fatto queste vie aveva fatto proprio un bel lavoro, non vedevo l'ora di provarle!
Mi ripresi dai pensieri quando sentii il vociare festoso dei miei compagni che si precipitavano a salutare un gruppo di persone che arrostivano tutti contenti intorno alle braci, e che a loro volta si agitavano per il nostro arrivo..non cacciatori quindi...ma climbers come noi..!
Uno di loro si alzò e mi si avvicinò sorridente, la mano tesa e aperta e mi disse “ciao, io sono Phil” e strinse la mia con decisione dandomi una pacca sulla spalla per un piacevole e sincero benvenuto..contento che fossimo lì.
Lo riconobbi subito, lo incontravo spesso in quel fantastico mare là vicino..era Filippo Canu, il padrone di casa.
E a casa, per tutto il tempo in cui ho parlato con lui, arrampicato, goduto in quel posto ricco di emozioni..mi sono sentito.
Grazie Phil..

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Gennaio 2017 14:11 )
 
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