free pokerfree poker

Giorgio Soddu

Scritto da kalledda   
Giovedì 17 Marzo 2005 17:42


...qualche dubbio su come presentarlo. Avrei potuto usare le parole che lo descrivono su un sito  ma, onestamente era riduttivo. Dopo aver scalato per anni con la corda ed aver esplorato parecchi aspetti del continente arrampicata è approdato da qualche tempo sui sassi, e proprio su questi bei blocchi di granito gioca e si diverte insieme ad un bel gruppo di amici. Sulla rete hanno la casa su www.bloccobirra.com il sito d'arrampicata piu bello dell'isola, un sito dove goliardia e amore per le pietre si fondono con una bella grafica e con interessanti divagazioni.
Signore e Signori la Shardrock Production è fiera di presentarvi seduto con le spalle su una bella prua di granito, con bottiglia di Ichnusa in mano.... Giorgioooooo Sodduuuuuuu!!!!


Dove nasce Giorgio Soddu?
Nasce a nuoro il 25/11/1971 con un peso di 5.4 kg (ero un ciccione, secondo Caboi lo sono anche ora, maligno!!!)

Come e quando inizi a scalare?
Nel 1986/87 a Orani sui blocchi, senza materasso e sulle placche con la corda di canapa rubata a babbo,  dopo aver divorato " Arrampicare" di Edlinger. Nel mio paese ero considerato un folle  disadattato !!!!

Il ricordo più caro che conservi dei tuoi inizi?
Gli amici dei primi tempi che quasi tutti sono quelli del presente e la spensieratezza perduta con la fine degli studi.

E i compagni di allora chi erano? scalano ancora?
La maggior parte erano compagni occasionali che venivano una volta e poi scappavano... Poi c'era Enzo Lecis uno dei più assidui scalatori della storia, ed anche uno dei più inossidabili. Nel 1995 inizia a scalare Simone Masini e Ciriaco Corrias  e da li il delirio scalereccio,potevo scalare anche nei ritagli di tempo con gli amici.

Ingegner Soddu come coniuga lavoro e passione? naturalmente la passione per stracciarsi le dita...
prima di tutto non sono ingegnere ma architetto, questo te lo ha suggerito sicuramente quel bastardo di Mazinga o Caboi, che tanto sono perfidi uguali. comunque le due passioni (progettare e scalare) ultimamente le coniugo a fatica perché il lavoro mi prende tanto tempo durante la settimana, tanto da non  permettermi sempre di allenarmi come sarebbe necessario, vista la mia non più giovane età. Anche se scalo solo la domenica vado avanti fino allo sfinimento totale ed ho bisogno di una settimana di recupero.....e va bene così.

Che rapporto hai con la corda?
Ora la uso praticamente solo  per pulire i blocchi, ma se quei due cadaveri di Simone e Angelo si degnassero, mi piacerebbe fare  vie in stile inglese con protezioni rimovibili... su granito ovviamente.

La via più dura che hai salito?
7c lavorato sui monotiri ma sulle vie lunghe ho fatto (tanto tempo fa) dei tiri a vista di 7a+ e 7b. purtroppo ora faccio veramente fatica anche sui 6c.

E con il trapano?
Terrore e divertimento quando si scala dal basso senza saper bene cosa farai quando ti alzi dallo spit. ho chiodato con simone Mazinga una bella via a Lanaittu fino al 7a+ e una a Gorroppu  fino forse al 7c+ /8a ma entrambe non sono state ultimate...troppa fatica, poi altri monotiri qua e la mi piacerebbe chiodare ancora delle vie perché  mi diverte e mi stimola.

La via più bella che hai chiodato?
 " il 5° passo è l'addio"  a Goloritzè un 7b+ che sembrava inscalabile, invece c'è tutto: gocce, tacche, svasi, diedro e fessura, su roccia azzurra. Ho avuto gli incubi per quel tiro per paura che qualcuno lo chiodasse e magari ci scavasse qualcosa.

Il blocco più bello che hai liberato?
Sono tanti e legati a sensazioni e posti particolari, ma forse Cuccureddu a Orotelli (7b con lancio finale e 5.5 m di altezza), e Beirut  a Sarule (7b+ di 4 movimenti), sono quelli a che più mi hanno dato soddisfazione, per la bellezza e purezza della linea; poi mi vengono in mente anche i blocchi sull'Ortobene, rispettivamente  "tornai a zero", un muro di 7b+ un po’ spaccadita e il Calvario, un onda di 7c con dei movimenti veramente belli e squilibranti, salito poco  dopo la degenza  ospedaliera.


Che differenza c'e' tra chiodare una via e liberare un blocco?
Chiodare è un lavoro faticoso, creativo ma un lavoro, liberare un blocco spesso è una scommessa, un rebus da risolvere, che inizia con la spazzolatura. capita infatti  che si pulisca un sasso e poi non si intuisca nessuna linea, allora lo lasci li a riposare, come il vino, che aspetti succeda il miracolo della maturazione in botte. Dopo tempo capita che a furia di scrutare il sasso e di farci dei giri poco convinti, inizi a capire.... e allora tombola, lo assedi finche non lo sali. E una cosa che richiede  un po’ di pazienza,dove sino all'ultimo sento un margine di incertezza e questo mi affascina!!

Il Presidente e la Sardegna... potresti vivere da un'altra parte?
Forse in Andalucia, l'unico posto dove non avevo nostalgia della Sardegna, almeno per un po’, ma poi il richiamo della Barbagia è tornato....

Come nasce il connubio Barbagia, sassi e birra?
Barbagia per coniugare una specificità regionalistica(è il nostro mondo) a un attività internazionale come il Boulder, la birra è la nostra bevanda preferita (almeno prima della mia gastrite) ma è anche ciò che ci vuole per salire i sassi...e poi ci eravamo stancati della serietà di certi siti di arrampicata e bloccobirra suona bene.

Mi ha molto colpito l'entusiasmo tuo e dei tuoi compari del "bloccobirra" come vi siete ritrovati insieme e come è nata la voglia di fare qualcosa di più insieme...
Praticamente siamo amici da sempre, da prima che iniziassimo a scalare, la scalata ha aiutato a cementare l'amicizia, perché si condividono le stesse emozioni....che romantico ehh, in realtà i miei amici sono dei gran bastardi di cui non ci si può fidare e passiamo i giorni a insultarci e ridere l'uno dell'altro.

Boulder ed etica. come ha avuto modo di sottolineare il vice presidente in un suo articolo sulla gara di Aggius, qui in Sardegna molti neofiti del sasso non hanno ancora ben chiare le idee su come si salgono i massi. vuoi provare a spiegarcelo?
Il sassismo è un gioco e come tale molti si modificano le regole a piacimento, e questo va bene, ognuno è libero entro i limiti del rispetto reciproco di far ciò che crede. Il problema nasce quando ci si confronta e cioè quando le regole per un equo confronto dovrebbero essere le stesse, infatti le condizioni necessarie per il bouldering barbaricino a che un sasso sia considerato salito sono:

1) Nella partenza in piedi si parte dal tappetino e non dal materasso, soprattutto se bisogna staccare da terra con una spinta di piede.

2) Nella partenza seduti si parte con il sedere sul tappetino si poggiano i piedi e le mani sulla roccia in modo che l'ultima parte del corpo che si stacca da terra sia il culo.

3 durante lanci e sbandierate o semplice ascensione, qualsiasi contatto, anche se minimo, con materassi, paratori, e oggetti estranei alla roccia, invalida il tentativo.

ovviamente la critica del vicepresidente era giusta perché ad Aggius si vedevano persone che si davano buono un blocco con partenza da seduti partendo praticamente in ginocchio, oppure dopo essere stati toccati dal paratore durante una sbandierata..... ma questo succede ovunque, ad esempio a Cresciano dove si pratica questa disciplina da tempo, ho assistito alla salita di un 8a+ (quindi non un novizio) da parte di un ragazzo tedesco, che se lo considerava buono nonostante sbandierando, avesse toccato vistosamente  il materasso.

E’ chiaro che quel che conta è la disciplina che uno si impone, che da valore alle proprie prestazioni,l'importante è che uno non spacci la salita con toccata sul materasso come realizzazione assoluta, per il resto ognuno è libero di fare ciò che crede. Come diceva mio nonno "il mondo è bello perché è avariato".

Qual'e' il posto dove scalare o fare blocchi che ti e' più piaciuto fuori dall'isola?
Fontainbleau non solo per la quantità di passaggi e la bellezza delle linee ma perchè rappresenta la cultura del bouldering, mentre Cuenca per la scalata con la corda è un posto unico.

Ma quanto e' bello fare un viaggio con gli amici per fare blocchi? mi portate?
Il viaggio con gli amici è la cosa più bella della scalata, ma perchè tu possa venire con noi prima devi diventare nostro amico e poi ....!!! 

Oh ma e' vero che quando viene il Calibba lo sequestrate di brutto e non lo fate vedere a nessuno? lo sai che io l'ho parato a Meschia? vale come prova per fare il viaggio con voi?
Si è vero, incappucciamo lui ed i suoi amici fino ad una grotta segreta e li lasciamo li a macerare due o tre giorni al freddo, dopo di che per scaldarsi durante tutta la permanenza gli diamo una scorta di spazzole in ferro e via a pulire blocchi; devo dire che i risultati non sono mancati, per allontanare il freddo ci hanno pulito un sacco di blocchi nuovi.

…Ma Calibani ti aveva chiesto di pararlo? se no, non vale come prova per il viaggio.......

Mi aveva supplicato!!! Pensa che poi mi ha implorato di autografargli pure il suo crash. Naturalmente visto che ci teneva glielo fatto ho firmato “Campione del Mondo”… il mio sopranome, una cosa discreta e di basso profilo.

Nuove leve all'orizzonte?
I ragazzi che vengono in palestra da Caboi sembrano tutti fortissimi anche se non si lanciano spesso a scalare sui blocchi; alla fine siamo sempre noi quattro (io, Roberta, Simone, Angelo), che puliamo e frequentiamo assiduamente le aree di boulder

Ma com'e Caboi facendo blocchi?
purtroppo il bastardo si tiene anche sui blocchi, anche se gli ricordo sempre i tentativi infruttuosi su berlusclown (un 7a del monte Ortobene).

Meglio un uovo oggi o...?
Ti rispondo con una domanda: ma frequenti Marzullo?


E per finire un classico delle interviste d'arrampicata. cielo a cattinelle...?
Acqua a pecorelle.....Hajo ma cosa sei andato a fumare marijuana a casa di Marzullo!

…salute mastro soddu

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Novembre 2016 12:55 )
 
free pokerfree poker
Ballakanò & KingKongiu 2004All right Reserved