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Rodellar

Scritto da kalledda   
Mercoledì 13 Dicembre 2006 19:54


Rodellar 

Scritto da "Multi"Diana Multineddu e Davide Rizzo "Il farmacista"


Il mio viaggio arrampicatorio in Spagna nasce quasi per scherzo, quando Marco e Simonpietro mi parlano della loro idea di andare in spagna ad arrampicare...



Il nuovo articolo della rubrica "appunti di viaggio" è ora on line!!!!!!


Rodellar

 

Scritto da "Multi"Diana Multineddu e Davide Rizzo "Il farmacista"


Questo è il mio

 

Il mio viaggio arrampicatorio in Spagna nasce quasi per scherzo, quando Marco e Simonpietro mi parlano della loro idea di andare in spagna ad arrampicare: non hanno finito di parlare che sto già facendo i biglietti dell’aereo, quasi senza sapere nulla della destinazione, se non quello che mi era stato raccontato da altri amici già stati lì. Non me ne pentirò. Partiamo a fine luglio, abbiamo una settimana soltanto quindi andiamo in aereo: destinazione, Rodellar.

Rodellar è un paesino piccolissimo, situato un po’ più a Nord di Saragozza. E’ semiabbandonato, con due sole case abitate tutto l’anno e le restanti date in affitto ad arrampicatori e canyonisti.  Le falesie si trovano alla fine del paese, raggiungibili comodamente a piedi e sono concentrate in un canyon che ricorda vagamente Fuili, anche per il tipo di roccia, ma moltiplicato per 10!

I settori sono tanti, con roccia per tutti gli stili, immersi in ambiente naturale spettacolare, ,molto frequentato da climbers di ogni nazionalità, dagli spagnoli stessi innanzitutto, che infatti nel WE sono arrivati in massa e da gente di tutto il mondo, ma il posto è grande e assorbe bene la folla. In un solo settore abbiamo trovato ressa, ma era quello più facile ed era sabato mattina! In generale, siamo riusciti sempre a trovare anche un angolino tranquillo per stendere l’amaca e passare due orette del pomeriggio a leggere, sdraiati all’ombra.

Persino i cani che accompagnavano i climber erano tranquilli:  moltissimi, anche di grandi dimensioni, tutti senza guinzaglio, anche loro aumentavano l’ atmosfera molto da comune hippy che si respirava. Stranamente, eravamo gli unici italiani.

 

La nostra è stata una vacanza di riposo, prevalentemente, e il posto si è rivelato perfetto!

Abbiamo usato la macchina presa in affitto solo per le traversate dall’aeroporto, poi è stata inutile per una settimana. Il paese è piccolo, ci si muove a piedi, le falesie si raggiungono in 10 minuti. Se fossimo rimasti più a lungo, ci sarebbe servita per fare un po’ di spesa alimentare, perché a Rodellar non ci sono supermercati: il più vicino è a circa un’oretta di viaggio. Per il poco tempo che siamo stati lì sono stati più che sufficienti il baretto e il market dei campeggi.

Il posto è isolato dal mondo, a 50 km di curve dal più vicino paese, ideale quindi per chi cerca tranquillità dopo la scalata.

Il posto è famosissimo anche per i canyon (barrancos), ma noi siamo rimasti troppo poco tempo per poterli fare: nel caso non ci sarebbe stato neanche bisogno dell’attrezzatura perché si sarebbe potuto affittare tutto a prezzi abbordabili. I prezzi sono in generale molto contentuti, sia per il campeggio che per il mangiare. Noi ce la siamo cavata con meno di 10 euro a testa. A voler spendere ancora meno, avremmo potuto copiare il padrone di casa Daniel Andrada, che abbiamo visto accampato per  tre giorni fuori dal campeggio con la sua furgoneta, un camioncino camperizzato. Come lui, erano in tanti accampati appena fuori il campeggio, a bordo strada.

 

Per la descrizione delle falesie e del tipo di scalata, passo la parola a qualcuno molto più esperto di me, che ci è andato qualche settimana dopo di noi.

 

 

 E questo quello di Davide

 

Eravamo un gruppo di eroi: uomini, donne, anziani che si tenevano,
giovani che si tenevamo MOLTO meno!! Tutti uniti da due unici pensieri:
scalare tutto il giorno e pesche con il vino a cascioni la notte.
Alloggiati al camping "El puente" 800m in linea d'aria, 8000m di
dislivello dalla falesia; ...falesia: "BARRANCO de MASCUN", canyon
principale dei 17 a contorno, attrezzato solo per alcuni km, da entrambi
i lati, sopra e sotto, conta oltre 400 vie dal III al 9a+, diverse vie
lunghe su muri e guglie, alcune ferrate e molte vie trad.
Insomma abbastanza noioso; pensate che palle poter scegliere ogni
mattina se scalare su placca, muro, muro strapiombante, grotta, tetti,
tacche, buchi, maniglie, canne, esplosività, continuità... Uff! Per
fortuna a metà vacanza abbiamo fatto un canyon con acqua, ma ACQUA però!
(kuddu kunnu: che la metà bastava!!! A mollo per 6 ore!!!)
Difficile dire quali siano i settori migliori, vista la grande varietà,
e fondalmentalmente la possibilità che ogni settore regali almeno un
paio (alla sarda) di vie superlative. Sicuramente da non perdere la
"sventanas de mascun" con il suo delfino e una visita ai settori storici
"el camino" e "boulder de jon".
Problema: se in 12 giorni abbiamo visto circa il 10% quante visite devo
fare per completare tutto, considerato che aggiungono vie spessissimo!?!?

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Gennaio 2017 14:26 )
 
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