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Stefania Sotgiu

Scritto da kalledda   
Mercoledì 18 Gennaio 2006 16:51


Torna "A Bordo Ring", la rubrica shardrock dedicata alle interviste! Questa volta Ballakano non si siede a bordo ring ma rimane con voi tra il pubblico. Questo è infatti il turno di Marco Cocco, il grande Marco Cocco! Sue le domande, sua la candidata e sua la colpa se non vi piace! La comunità di shadrock si arricchisce della collaborazione di un nuovo arrampicatore, perchè più siamo, più cose riusciamo a fare e più ci divertiamo. E poi diciamo la verità questo Ballakano aveva rotto le balle, e che diamine, era pure arrivato a farsi le domande da solo... un pò di decenza!

Ladies and Gentleman, in questa occasione sopratutto ladies, la shardrock entrateinment è onorata di presentarvi, su uno sfavillante ring bordato di broccato rosa, Marco Cocco che intervista la più femminile e talentuosa delle patelle: Stefania "Pat-Bon" Sotgiu!!!!




Intervista con Stefania Sotgiu… ovvero…..

Stefania Sotgiu, generalità??
???Femmina di mollusco patellare??? …anche se poi si dice che le patelle “in falesia” siano di genere assessuato!
Ok, ok! 31 anni, 165 cm di altezza, non mi peso mai, sono una ragioniera che lavora nel settore informatico, donna indipendente, intraprendente, ambiziosa quanto basta. Dicono che sia dolce, sensibile e combattiva, ma purtroppo anche un po’(anzi decisamente) lunatica! Amo le situazioni difficili e mi lamento quando non riesco a risolverle, da qui il soprannome: lamento di patella!


In arte…
Pat-Bon


Da che cosa nasce questo soprannome?
Nasce da una mia foto nella quale indosso un abito da danzatrice del ventre. Alessia nel vedere la foto disse: “Oh, ma lo sai che sei proprio bona?!! Se fossi stata lesbica mi sarei innamorata di te!” E quindi mi mise il soprannome “Bon”!


Perché hai scelto questo sport?
Credo sia stato questo sport a scegliere me. Ne sentivo parlare da parte di un amico che vive fuori Sardegna, mi ha incuriosito e nel gennaio del 2004 ho deciso di presentarmi nella palestra Nuovi Equilibri. Era appena iniziato un corso, un gine-corso! Sei donne!!!! …Per la gioia di Fladi! Mi sono aggregata a corso iniziato, è stata un’avventura! Mi sono ritrovata a fare cose mai viste! Mi chiamavano la “morigerata”del gruppo. Per me era un mondo nuovo, ero un topino di città, poco abituata allo stare all’aria aperta!  A fine corso ci siamo ritrovate in quattro e abbiamo creato le Patelle-on-the-rock, esattamente il 7 febbraio del 2004 (fra poco festeggiamo il secondo anniversario!)! Insieme a me: Alessia choco-pat, Diana multi-pat, Simona pat-yo. Abbiamo anche creato un nano…che ha accompagnato Fladi durante il corso… ma questa è un’altra storia!


Qual è la tua falesia preferita?

In origine Il castello dell’Iride a Masua (a proposito, ma quando la riaprono che ho un conto in sospeso?), poi Il Canyon di Ulassai che mi ha dato delle soddisfazioni, ma dopo aver scoperto gli strapiombi non faccio più differenza, placca, muro o strapiombo, adoro tutte le falesie purchè abbiano sempre qualche via alla mia portata. Al momento frequento spesso Isili, quando chiuderò i cantieri aperti tornerò alle vie di pura placca!

La via che ti ha fatto dire: “bè, forse sono brava”??
Al massimo riesco a dirlo riferendomi al passato, quando non riesco a salire su delle vie che magari ho chiuso a vista o con molto margine!


Che idea hai del mondo dell’arrampicata, in generale?

E’ il mondo più genuino che abbia mai conosciuto. Le persone quando arrampicano esprimono se stesse in tutte le loro sfaccettature, forse perché arrampicare significa soprattutto confrontarsi con se stessi, anima e corpo! Non lo vedo come un mondo di individualisti, noto molta collaborazione tra i climbers, siamo tutti una grande famiglia! Vero Campione?


Sono sempre tutti disponibili a darti consigli, a montarti le vie, addirittura a smontarle quando non ce la fai più! Ne approfitto per ringraziare tutti i climbers che sono stati sempre così gentili e disponibili a tutto ciò, ad aiutarmi nell’interpretazione delle vie e a spiegarmi in modo “didattico” i movimenti che non riesco a fare!

Preferisci arrampicare a vista o lavorato?
Se potessi arrampicherei sempre a vista! Però purtroppo non ho ancora raggiunto un livello che me lo permetta. Il lavorato serve a costruirsi un bagaglio motorio, a vista si rischia di non progredire e di fossilizzarti in un livello. Bisogna studiare i movimenti che non si conoscono, metterli in pratica e cercare di farli propri. Io personalmente mi metto sempre alla prova, inizio le vie senza consigli, poi li cerco e come! E provo e riprovo finchè non riesco ad assimilare dei movimenti che prima pensavo impossibili per me.

Ma quanto ti tieni???
Beh, diciamo che NE HO TROPPA!!!


Però, dai, mica mi tengo così tanto, dite che ho molta resistenza? Io proprio non me ne rendo conto!


Ultimamente ti sei contraddistinta per performance importanti: Sampei, Vampirella ecc… dove vuoi arrivare?
Vorrei arrivare a chiudere queste vie con moooolto margine! In realtà non lo so neanche io dove vorrei arrivare. Al momento vivo l’arrampicata come un periodo della mia vita che potrebbe finire da un momento all’altro. Nei periodi in cui non combino nulla vengo travolta dalla depressione e penso che probabilmente è arrivato il momento di cambiare sport. Poi però riesco a trovare  sempre nuovi stimoli per non mollare.

A volte alterni periodi di forma eccezionale ad altri meno brillanti; da cosa dipende?
Dipende da una marea di fattori: 1. sono una donna. 2. sono una patella. 3. come dicevo prima dipende moltissimo dal periodo che sto attraversando e dai problemi quotidiani che devo affrontare. 4. probabilmente anche dal fatto che non scalo abbastanza e non mi alleno per niente!

Chi sono i tuoi compagni di arrampicata?
Un gruppo di scollegati col quale mi diverto da matti! Devo ringraziare loro del sostegno che mi danno quando attraverso periodi meno brillanti (in arrampicata e nella vita quotidiana), ed è bellissimo festeggiare con loro le mie realizzazioni. Dunque facciamo i nomi:


Alessia (detta molessia – una molesta di professione) + Diana (la mondana e p.r. del gruppo) + Simona Yo (la sconnessa - che ultimamente si è buttata sullo studio) + Eliana (Pellizz-eli o Pam-Eliana - che ora è a Torino a preparare le olimpiadi invernali – ciao Eliiiii!!!!) + Donatella (Eta-Beta, - trasferitasi in Sardegna perché si è innamorata di noi)+ Sandro (l’amico delle donne – il più forte del gruppo)+ Marco (Marco-chi? - che si è appena iscritto su shard-rock! Alè!) + Marco-cò (detto Rospo – ha imparato ad arrampicare con noi e migliora di giorno in giorno )+ Checco (il nostro patello acquisito che si è rovinato una coscia per scattarmi  le foto su Vampirella!)  e ovviamente il mio adorabile paguro Nanni che lavora, lavora, lavora sempre e non può arrampicare quanto vorrebbe! RAGAZZI VI ADOROOOOOO!!!! Poi ci sono anche i new entry e le persone che si incontrano direttamente in falesia, il gruppo varia di continuo!

E’ vero che ti vanti di avere le spalle più larghe di quelle di Alessia?
Mai e poi mai! Più larghe delle sue è impossibile! E’ una questione di principio!

Tra un rinvio e l’altro, voglia di salire o paura di cadere?
Dipende dalla via, da come gira la mia testa e soprattutto da chi mi fa sicura. La voglia di salire c’è sempre, la paura di cadere prende il sopravvento quando il volo diventa rischioso. La verità è che ho il primato dei voli più brutti in falesia…. Avete presente gatto silvestro??? Se ancora non mi sono fatta seriamente male è solo perché sono stata graziata dalla prontezza della mia sicura  e dalla presenza del mio angelo custode!

Un consiglio a chi inizia ad arrampicare…
….chiamateci! Vi portiamo noi! Arrampicherete col sole e con la pioggia, con il vento e con la neve, è il modo migliore per non mollare mai!

Un sogno nel sacchetto (della magnesite…)
Spigolo Nord-Ovest del Cusidore, in cordata femminile. Prima o poi…


Anche se Sandro dice che ormai sono diventata un “animaletto da falesia”, spero di potermi dedicare di più all’alpinismo. L’emozione di una via lunga è diversa, il grado non conta più, conta l’avventura, l’obiettivo è la vetta e ci arrivi godendoti l’arrampicata e tutto il contesto che ti circonda. Si, da grande vorrò fare l’alpinista! Ne approfitto per ringraziare Fabio Erriu per la pazienza che ha avuto nel portarmi con se a fare qualche via lunga. E’ un grande istruttore, il mio maestro.


Il tuo sito internet preferito??
Risposta obbligatoria? Se in palio c’è uno zainetto da via lunga sappiate che ho impostato www.shardrock.com come pagina iniziale di internet explorer!

Un saluto
Ciao Bubu!!!! (E’ il mio gatto Bubu-Bole-Cat, 6Kg di morbidezza, ha promesso di non scrivere più sulla mia pelle “Mamma ti voglio tanto bene, Bubu” se lo avessi salutato nell’intervista)!


Vorrei salutare anche la mia famiglia e tutti gli amici che non vedo spesso perché nel fine settimana dicono che “sono sempre appesa da qualche parte”!

Una domanda a piacere
Ma una patella come fa?


(la risposta  chiedetela ad Alessia…sempre se avete la pazienza e il coraggio di sentirgliela cantare!)



 


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Novembre 2016 12:53 )
 
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