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Flavio Pala

Scritto da kalledda   
Domenica 17 Luglio 2005 22:00


Intervista a Flavio Pala


Ladies and gentlemen questa volta nell'angolo destro abbiamo l'onore di presentarvi un vero Campione. Uno dei più forti e bravi arrampicatori sardi, uno di quelli che insieme a nomi come Garippa, Fenu, Piras, Caboi e Dessi, hanno fatto e continuano a fare, la storia dell'arrampicata sportiva della Sardegna. Sardo fino al midollo ma con accento francese, dalla bellissima Marsiglia, con in saccoccia un 8a a vista fresco fresco, siamo lieti di presentarvi, l'unico, il solo, il grande Flavio Pala'!!!



Intanto complimenti per il tuo 8a a vista, sei  il primo sardo che raggiunge questo traguardo. raccontaci un po come e' andata.
"bookaro banzai" a Orpierre, una via di 35 m, una via di continuità pura, un muro a tacche, sono contento di aver raggiunto questo obbiettivo. E una falesia che mi conviene," facile é commerciale "

Flavio Pala da Carbonia, come inizia a scalare?

Ho iniziato a scalare nel 89 avevo 15 anni, con i miei fratelli Antonello e Roberto, un po un avventura, con materiale artigianale corde di canapa e imbraghi fatti con delle cintura di sicurezza cucite con filo di nylon. SE ci ripenso mi vengono ancora i brividi!E le Superga in cautciou e i moschettoni in acciaio . Le prime tracce che indicavano la presenza di altri arrampicatori nell' isola le avevamo scoperte per caso un anno dopo nella falesia di san giovanni in miniera vicino a Iglesias. Una vera rivoluzione,una via su placchette, e i primi tentativi d ascensione della via "trapani volanti" 6b. In seguito la scoperta di punta pilocca e domusnovas, La prima persona che ho incontrato, e che mi  fatto scoprire l arrampicata come disciplina sportiva e stata Gianluca Piras.

Com'era l'arrampicata a quei tempi?
Un avventura! lo sport e cominciato quando Gianluca mi spiegò le prime regole essenziali, e sopra tutto quando Antonello comprò il materiale adeguato , una corda dei moschettoni le scarpette. L’evoluzione e stata lenta, ma la motivazione era fortissima. L’obbiettivo principale, diventare come il mio mito del epoca GL Piras.


Chi erano i tuoi compagni?
Mio fratello che in seguito parti a Roma, GL, e la sua banda Bigozzi,Fabrizio Dessi ecc.

Cosa pensava la tua famiglia di questa passione?
Nel giro di qualche anno l arrampicata era diventata la mia vita, i miei genitori mi anno aiutato tantissimo e anno capito la mia "malattia"vedendo le dosi di allenamento che mi mettevo. Ho passato una quantità di ore sul mio pannello , incredibile!

Come facevi ad arrivare a Domusnovas? mai fatta a piedi?
A piedi ! Un po’ lontano! In bici, 25km , arrivavo in falesia sfatto ma con una motivazione da drago, contento di raccogliere i frutti del mio super allenamento , in auto stop e alle volte degli amici generosi di Cagliari la sera mi riaccompagnavano. Grazie a GL e Fabri D. e Salvatorica  che la domenica mattina si alzava per accompagnare suo figlio "malato a la cura".

Cosa ti spingeva a migliorarti sempre e a spingere continuamente il pedale sull'acceleratore?
La voglia di riuscire! Di arrivare ,il mio primo obiettivo e stato di fare l 8a prima dei 18 anni . Il mio compleanno è il 10 luglio , il 26 giugno del 92 (non nel 93!!) dopo x tentativi ho fatto obelix , al limite, limite,Una volta fatta obelix e stata per me la mia via test,facevo delle serie di ripetute per allenarmi.

Nessun problema con gli altri? Contestazioni, gradi, dubbi o polemiche?
All'epoca in Sardegna, solo una persona era il giudice supremo, prime libere ,gradi e realizzazioni, per essere aggiudicate dovevano passare alla "dogana!" No scherzo!

Perché ti sei trasferito in Francia?
La ricerca di  motivazione, la voglia di scoprire un mondo diverso. Volevo sopra tutto diventare forte in arrampicata. 10 anni sono passati, ci deve essere qualche cosa che non a funzionato,!!!!!! perché 8c è ancora lontano.

Com'e' stato l'impatto con l'ambiente verticale francese?
Il campione sardo in Francia, la patria de l "escalade ".Ho imparato a scalare per me, e non per gli altri.


Quali erano le prime scarpette vere?

Le mie prime vere scarpette , un paio di Asolo che montavano fino alla meta della caviglia, comprate dal catalogo Repetto, MAGNIFICHE!!!




Mi ricordo che quando non eri soddisfatto della  prestazione della giornata d'arrampicata tornavi a casa a "punirti".

Mi frustavo la schiena con dei rami di ortica, in ginocchio sul sale grosso, prima di inizziare il giro della periferia di Carbonia nudo e chiaramente in ginocchio. E cosi che ho imparato la disciplina!!! E il sacrificio.




Quale è stata l'emozione più grande che ti ha regalato l'arrampicata?
Quando i mie genitori , sono venuti ai campionati Sardi, la prima volta che mi hanno visto scalare. Ero emozionantissimo sopra tutto quando nella via di finale ho riconosciuto la voce di mio padre in mezzo alle urla del pubblico , Ero gasatissimo.



Invece la più grande amarezza?
Per il momento tutto é stato positivo



La via più dura che hai fatto e quella più bella che ti è rimasta nel cuore.
La più dure é la più mitica forse " la rose et le vampire " a buox.  Quella che mi é rimasta nel cuore sopratutto per ragioni sentimentali e forse perché e la via più dura che ho fatto in Sardegna , qualche mese prima del mio esilio francese, e "Trimu " a la ruota del tempo , penso che risponda perfettamente a tutti i requisiti della domanda.



Invece qual'e' per te la via che varrebbe una vita, quella per la quale daresti tutto per salirla?
La Via Balilla a Carbonia un salitone che non sono mai riuscito a salire impennando in bicicletta in 18 anni di tentativi infruttuosi!



Sono tantissimi anni che scali e ne avrai visto e sentito di cotte e di crude, cosa pensi del barare nell'arrampicata sportiva, e non parlo di atleti che fanno gare ma di quelli che vanno i falesia e scalano “per se stessi”.
Fondamentalmente penso che ci siano 2 categorie ben distinte di arrampicatori ,quelli che con l’arrampicata fanno il loro" business" con delle apparizioni fotografiche ho ancora semplicemente annunciando prestazioni degne di un interesse generale. E poi gli altri la maggior parte degli arrampicatori che la sola cosa che possono guadagnare facendo un 8a o un 8b o ancora meglio ti dirò un 8c ai nostri giorni, e un grosso BRAVO!!!!! Quindi io
come centinaia di altri faccio il mio sport discretamente senza "scoreggiare" dappertutto
rischiando di lasciare uno sgradevole odore di cacca per niente. "Bella, questa metafora, sono fiero di me stesso! BRAVO Flavio



Cosa vuoi dire quando scrivi che in Francia hai imparato a scalare per te e non per gli altri?
Potrei riutilizzare benissimo la mia metafora per questa domanda! Ci va giusta a pennello.



Com'e' la Sardegna dell'arrampicata sportiva vista da fuori?

Un paradiso terrestre per l’arrampicata con un potenziale pauroso.



Non sei qui e hai la possibilità di incontrare tantissimi scalatori dimmi un po cosa si pensa di noi, delle nostre falesie delle nostre vie, dei nostri gradi...
Di voi , di noi, che siamo delle persone gentilissime e sopra tutto disponibili. Abbiamo falesie da sogno e vie da incanto, anche grazie a  Maurizio Oviglia un grande per il lavoro che ha fatto. Che io, come tanti altri chiodatori, ammiro e approvo pienamente. Dei gradi , una volta di piu' non gliene frega niente a nessuno!!



Ti piace tornare a scalare nell'isola? Quali sono i cambiamenti più evidenti da quando sei andato via?
Quando arrampico in Sardegna,ritrovo le stesse emozioni e lo stesso entusiasmo che avevo quando avevo iniziato a scalare . Gli stessi personaggi, alle volte nuove facce ma ho l impressione di conoscerle da sempre. Il  tempo si e fermato, e sono contentissimo!!!! Spero che le cose non cambino mai e che l’arrampicata in Sardegna resti una disciplina
riservata a una certa categoria di persone , quelle che riescono ancora ha divertirsi con un masso ho una falesia, "appiccurati" come dei ragni.



Cosa fai per vivere? sei felice?
Gestisco un giro di prostitute polacche a Marsiglia!
No scherzo che per caso se l’ispettore Palagan legge l’articolo mi mette a Buon Cammino. Sono rappresentante per Black Diamond ,Prana , Five Ten, Beal etc… per la società del famoso JB Tribout.



Un'ultima domanda, "noblesse oblige", cosa pensi di Shardrock?
Un sito togo ma veramente OLIO DI PIRICOCCO !



…tipica espressione marsigliese per dire “bellissimo”!!!



Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Novembre 2016 13:10 )
 
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